Recensione Deadness

Recensione Deadness

8 out of 10
Pro
    Ambientazione davvero niente male;
    La carrozzina come mezzo di movimento è a dir poco geniale;
    Varietà di situazioni e missioni;
Contro
    Storia assente anche se compensata dall'esperienza horror;
    Qualche bug di troppo;

Versione provata 1.0, Deadness è disponibile in esclusiva su SteamVR

Deadness è la prima produzione videoludica della piccola software house slovacca Alien Studio, nota per lavori in animazione 3D e VFX. Si tratta di un titolo pensato per la VR; pubblicato l 22/02/2022 su Valve Index, Oculus Rift, Quest e HTC Vive, ci propone una terrificante esperienza horror in VR, inseguiti da zombie e mostri deformi.

Che gioco è?

Deadness come abbiamo già detto è un gioco horror in VR dove il nostro obiettivo sarà fuggire dagli zombie palesemente non pacifici. Suddiviso in cinque parti che porteranno il giocatore in zone differenti, dove dovrà essenzialmente completare piccole missioni come attivare ascensori, ripristinare generatori e scappare ovviamente da qualche zombie cannibale!

Fin qui Deadness potrebbe sembrare un classico gioco horror zombie, beh, gli sviluppatori si saranno chiesti: “Ma come può diventare veramente spaventoso Deadness”? Ebbene hanno trovato il perfetto stratagemma: la disabilità del protagonista nell’uso delle gambe che lo costringe ad utilizzare una sedia a rotelle. Ecco, un espediente terrificante; vi trovate uno zombie da infarto davanti, come prima cosa vi mettereste a correre velocissimo giusto? Presumiamo di sì, però come si può scappare se si è su una carrozzina cigolante? rispondiamo noi, non si può!

Recensione Deadness

Maledetto zombie!

Il vero incubo di Deadness, gli zombie… una volta iniziata la nostra disavventura, spunteranno ovunque, sempre di più in ogni angolo del gioco. Questi ultimi essenzialmente avranno solo il compito di inseguirci; ad esempio nella prima parte ci sarà uno zombie che indisturbato sta banchettando con un cadavere, il problema e che la chiave elettronica che cerchiamo per aprire una porta si trova proprio sul cadavere dilaniato, quindi per rubare la chiave dovremo distrarre lo zombi con una bara (si una bara) e rubare la chiave. Quel punto segna l’inizio della perdita della nostra sanità mentale, recuperata la tessera lo zombie ci inseguirà correndo velocissimo e noi con la carrozzina dovremo andare più veloci dei partecipanti alle para-olimpiadi per salvarci. La cosa simpatica è che come il protagonista, il non morto in questione non dispone delle gambe (sia chiaro, non è in carrozzina, semplicemente non le ha) ma comunque “correrà” più veloce di noi con il semplice uso delle mani.

In altre situazioni invece dovremo ad esempio rubare qualcosa da uno zombie girato contro il muro che puntualmente appena lo tocchiamo se ne accorgerà iniziando a correre verso di noi, chiamati ancora una volta a sfuggire a tutta velocità su quella maledetta carrozzina (non è una sfida equa però eh …).

C’è però da segnalare che i nemici risultano non esenti da difetti, anzi. Ogni tanto si bloccano ed è come se stessero fermi a riflettere sul da farsi, un altro bug riscontrato, riguarda la carrozzina, che di punto in bianco, decide di bloccarsi su cumoli di rifiuti.

Recensione Deadness

Ma perché degli zombie inseguono il protagonista?

Deadness ha una storia alla base, solo che non è proprio chiara da comprendere. Infatti il gioco all’inizio spiega, tramite alcune videocassette che alcuni zombie si sono ribellati e hanno ucciso tutti, e fin qua tutto chiaro, il problema è che il gioco passa da un laboratorio scientifico a un magazzino senza una reale motivazione. Il collegamento tra le due location non esiste. Tutto questo dovrebbe essere spiegato dalle videocassette citate ma in realtà spiegano quel tanto che basta per confonderci le idee.

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Un’arma … finalmente!

Ebbene si, dopo averne passate di tutti i colori, riusciamo a trovare un’arma; per la precisione una bellissima Beretta. Con essa potremo per un breve periodo sparare all’infinito a tutti gli zombi che si paleseranno davanti a noi, sapete perché all’infinito? Perché la pistola ha effettivamente colpi infiniti!

“Carrozzina sickness”?

Ovviamente per “carrozzina sickness intendiamo il motion sickness“. Non c’è un vero e proprio motion sickness a causa della VR ma è come se il giocatore sentisse di essere davvero sulla carrozzina anche se magari si è comodamente seduti su una sedia da gaming.

Anche i movimenti della carrozzina, sembrano essere avvertibili: l’imprecisione e la scarsità di maneggiamento di essa senza parlare della difficoltà nel muoversi spingendo con i controller … il nulla più assoluto.

Longevità

Come ogni classico gioco horror non vedrete l’ora di finirlo. E vi garantiamo che portare a termine Deadness, fra i più spaventosi del genere, è davvero una grande soddisfazione (liberazione).

Tutto questo accompagnato da una storia di circa cinque ore nel nostro caso lo abbiamo giocato anche in live sul canale Twitch di 4news.it. Ogni episodio dura in media un’oretta. Può anche durare di più a seconda di come viene giocato, ci sono alcune parti del gioco dove bisogna agire velocemente per evitare di ripetere più volte una sequenza.

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Comparto tecnico

La prima cosa che salta all’occhio di Deadness sono le mani del protagonista, mani molto particolari, sporche e tozze con una specie di latenza che accompagna i movimenti come se fosse confuso o comunque abbia un serio problema.

Altro elemento di fondamentale importanza è la luminosità, veramente bassa quasi come se si si trovasse completamente al buio tant’è che in alcune sequenze ci viene fornita una torcia per illuminare la zona circostante.

In ultimo ma non meno importante, ci ha stupito l’elevata quantità di zombie presente. Questi, quando ci avranno afferrato oltre che mostrarci il loro faccione terrificante e deformato ci mostreranno una propria animazione unica e speciale (non particolarmente bella da vedere eh).

Recensione Deadness

Perché giocarlo?

Deadness è sicuramente divertente da giocare ma saranno soprattutto quelli che vi guardano farlo a divertirsi maggiormente … quando morirete.

Perchè no?

I motivi per non giocarlo sono pochissimi anzi: se volete ancora dormire la notte non giocatelo e se non amate i bug, tanti bug, statene alla larga.

Commento finale

Dopo i primi tre atti di Deadness avevamo già capito che il titolo di Alien Studio non era perfetto, troppi bug ed imperfezioni, ma è il prezzo (a dire la verità budget, parliamo di 24,99 €) da pagare per un gioco che nonostante sia stato creato da una piccola software house è riuscita ad offrire un qualcosa di unico. Merito va soprattutto alla carrozzina (unico strumento per sfuggire agli orrori di Deadness), che riesce a far sentire il giocatore intrappolato in Deadness. Detto questo, il titolo di Alien Studio è un’esperienza, che seppur nella sua imperfezione, va vissuta. La mancanza di un plot narrativo solido porta Deadness ad essere un semplice horror in VR e niente di più.

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