Recensione After The Fall

Recensione After The Fall

7 out of 10
pro
    Customizzazione armi;
    Croos Play.
contro
    Texture poco dettagliate;
    Lobby vuote;
    Ripetitivo e alla lunga annoiante.


Versione testata Quest 2 stand alone (ver. 35043)

After The Fall è l’ultimissima fatica di Vertigo Games già autori di titoli amatissimi come Arizona Sunshine e A Fisherman’s tale.

Uscito il 9 dicembre 2021 negli store Quest 2, PlayStation VR e PC VR, proprio come in Arizona Sunshine il gioco ci riporta in un mondo post apocalittico infestato da zombies.

Mentre però in Arizona Sunshine l’ambientazione erano le calde lande del sud degli Stati Uniti, questa volta ci troviamo a Los Angeles. Una nuova glaciazione ha colpito la terra e, nel 1980, gli zombies sono diventati i padroni del mondo. Il nostro obiettivo, come in ogni zombie game che si rispetti, è sopravvivere alle ondate di non morti, ma questa volta non siamo soli. Con noi ci sono i nostri amici per una Coop che già si preannuncia epica.

Che gioco è?

After The Fall ricorda come stile di gioco e di ambientazioni Left 4 Dead e il nuovo arrivato Back 4 Blood, anzi se volete, potremmo definire After The Fall come la versione VR di quest’ultimi, con modalità, grafica atmosfera e soprattutto gunplay che attingono a piene mani da questi due caposaldi del genere.

After The Fall è uno shooter Co-op online in cui affrontare ondate sempre crescenti di non morti. Ciascuna area corrisponde ad un livello e l’obbiettivo è arrivare indenni al rifugio dove rifornirsi per ripartire con il successivo livello. La sostanziale ripetitività delle fasi di gioco è spezzata da alcune side quest dove avremo il compito di ripristinare meccanismi, elettricità e così via.

Recensione After The Fall

Suddiviso in capitoli selezionabili da una lobby comune in pieno stile anni ‘80, dotata di cabinati e floppy disk, che se trovati in gioco potranno essere collezionati, After The Fall consente il cross play tra le varie piattaforme per le quali il gioco è disponibile quindi di giocare con persone che non hanno il nostro stesso visore.

Abbiamo particolarmente apprezzato questa scelta, che ci auguriamo venga seguita da tutti gli sviluppatori, perché oltre a garantire lobby sempre piene, consente di unificare il mercato VR, ad oggi ancora troppo frammentato. Tuttavia, per il gioco in questione, nemmeno questi stratagemmi hanno funzionato, e le lobbies dopo poche settimane dal lancio sono praticamente vuote, costringendoci a tanto tempo di attesa per poter avviare una partita.

Ovviamente per eliminare gli zombi servono bocche da fuoco di un certo livello, e in After The Fall pistole, fucili d’assalto e fucili a pompa non mancano di certo. L’armamentario viene sbloccato giocando e le armi così ottenute sono interamente customizzabili attraverso il poligono di tiro dove è anche possibile sparare qualche colpo per migliorare la mira e fare pratica.

Le sessioni di shooting sono piuttosto frenetiche come si addice ad un gioco di questo tipo ed in generale le abbiamo trovate piuttosto soddisfacenti. I nemici

Recensione After The Fall

Per quanto riguarda le opzioni più propriamente VR, After The Fall ha due tipi di ricarica, una veloce e una manuale.

La ricarica veloce, più comoda, ma meno realistica, richiederà solamente di avvicinare l’arma alla sacca di munizioni ricaricando automaticamente senza perdite di tempo. Il metodo invece più lento e realistico, è quello che garantisce il maggior grado di soddisfazione. Occorre infatti estrarre con la mano libera il caricatore dalla sacca e accompagnarlo in posizione sull’arma. In un gioco di questo tipo, che fa della velocità di esecuzione la sua caratteristica principale, imparare a ricaricare con velocità è fondamentale, poichè il rischio di lasciarci la pelle è altissimo.

Ovviamente After The Fall dispone un buon bestiario di nemici. Quest’ultimi hanno varie caratteristiche ma molto semplici accompagnati da aspetti neanche troppo raccapriccianti, infatti ci saranno zombi più piccoli che verranno abbattuti in un paio di colpi. Altri zombi a differenza di quelli comuni, avranno caratteristiche speciali ed infliggeranno più danno e sarà ovviamente molto più impegnativo abbatterli. Dopo aver subito danni, è possibile curarsi con un siero contro il gelo. Questo può essere anche iniettati ad altri giocatori in difficoltà, evitando così la sconfitta in caso della morte dell’intera squadra. Si introduce cosi’ l’elemento cooperativo che soprattutto nei livelli più avanzati risulterà fondamentale.

Recensione After The Fall

Longevità

After the fall è un gioco che consente un elevato numero di approcci grazie alla customizzazione delle armi e che fa della longevità e varietà uno dei suoi punti di forza. Verrtigo Games infatti, sta aggiungendo, con le nuove stagioni, mappe, armi e nuovi zombi.

Tuttavia in After The Fall il rischio di ripetitività è altissimo, soprattutto se il titolo viene affrontato senza una vera e propria crew di giocatori. Dopo le 15 ore di gioco necessarie a terminare la modalità campagna, troverete ben pochi stimoli a riaffrontarlo nuovamente. Discorso diverso ovviamente quando si gioca con amici, in questo caso il titolo diventa decisamente più godibile, anche e soprattutto dopo l’end game.

Recensione After The Fall

Comparto tecnico

L’ambientazione urbana di After The Fall, con una Los Angeles completamente ricoperta da neve e che mostra le ferite dell’apocalisse zombie che l’ha colpita, è decisamente suggestiva. Palazzi abbandonati, tetti e parcheggi, rappresentano un setting perfetto per un gioco di questo tipo, in cui l’ambientazione horror svolge un ruolo fondamentale per l’immedesimazione del giocatore e, se avete apprezzato il setting “The Division” come chi vi scrive, sicuramente rimarrete affascinati da questa Los Angeles innevata degli anni 80 immaginata da Vertigo Games.

After The Fall è in un certo senso anche graficamente l’erede di Arizona Sunshine, anche se i dettagli dei paesaggi e le texture non sono assolutamente comparabili con un gioco uscito nel 2016. Tuttavia soprattutto nella versione stand alone, il maggiore realismo del titolo si scontra che le piccole possibilità del visore di Meta. Ne viene fuori un titolo dal grande potenziale (su PCVR) ma che perde di immersività a causa di texture ancora molto poco dettagliate e ombre quasi assenti; lo stile a metà strada tra il cel-shading e il realistico, pur molto bello non aiuta a compensare le poche risorse hardware di Quest 2 .

After The Fall non dispone di musiche particolarmente epiche, ma gli effetti sonori sono molto convincenti, come il rumore degli spari o le urla degli zombies.

Perchè giocarlo?

After The Fall è il gioco perfetto se avete amato Back 4 Blood. La modalità cooperativa in VR e le ambientazioni post apocalisse zombie sono sicuramente elementi che vi covinceranno a recuperarlo.

Perche no?

After The Fall soffre un po’ di una certa ripetitività di fondo, tipica di giochi di questo tipo e che può essere superata solo se si trova il modo di giocarlo con un gruppo di amici. Se siete i soli ad avere un VR nel vostro gruppo di amici, forse vi conviene puntare ad una esperienza più immediata e meno incentrata sulla cooperazione. Inoltre dal puinto di vista tecnico la versione Quest 2 non fa di certo miracoli.

Commento finale

After The Fall è indubbiamente un gioco con un enorme potenziale, tuttavia molte cose andrebbero riviste. Innanzitutto un approccio più drastico, tutto cel-shading, per le poche risorse di Quest 2 (stand alone) sarebbe stato preferibile. Un altro problema sono le lobby, completamente vuote e senza giocatori a poche settimane dall’uscita. Il buon numero di scenari, un ottimo e soddisfacente gunplay e soprattutto l’impegno di Vertigo Games tuttavia ci fanno ben sperare per il futuro del titolo, quando un maggior numero di persone scoprirà la VR e Quest 2.

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