HP Reverb G2 Omnicept Edition, svelati tutti i dettagli

La settimana scorsa siamo stati invitati ad una presentazione rivolta alla stampa in cui HP ha finalmente rivelato al mondo il nuovo HP Reverb G2 Omnicept Edition, un nuovo visore dedicato al mondo business e di cui oggi, scaduto l’embargo, possiamo finalmente parlarvi.

HP Reverb G2 Omnicept Edition è un progetto su cui la compagnia sta lavorando da molto tempo e il cui sviluppo è partito contemporaneamente a quello di HP Reverb G2, il visore consumer in arrivo a Novembre.

Più che un nuovo visore, HP Reverb G2 Omnicept Edition è una versione potenziata del visore commerciale HP Reverb G2 che, grazie a sensori all’avanguardia e ad una nuova piattaforma di sviluppo, è in grado di raccogliere dati scientifici sull’utilizzatore in tempo reale ed in maniera continua. In questo modo, mira a migliorare la formazione, il benessere, la creatività e la collaborazione tra le persone.

HP Reverb G2 Omnicept Edition comprende un visore HP Reverb G2 potenziato da ben tre sensori differenti: un sensore per il battito cardiaco nella parte a contatto con la fronte, un sensore per il tracciamento oculare (eye tracking) posto all’interno del visore, tra le due lenti e un sensore per il tracciamento delle espressioni facciali che consiste in una telecamera puntata sulla bocca dell’utilizzatore.

Accanto al visore, HP ha presentato anche Omnicept SDK, una suite di strumenti per lo sviluppo che consentiranno ai developers di estrarre le informazioni rilevate dai sensori ed utilizzarle per le loro applicazioni.

Un progetto rivoluzionario

Quello di HP è sicuramente un progetto colossale, capace di rivoluzionare il concetto stesso di interattività in un mondo virtuale perché in grado di mettere al centro dell’esperienza la persona. Una sorta di rivoluzione copernicana, nel concetto kantiano del termine, che mette al centro l’uomo.

Durante la presentazione, dopo aver spiegato i vantaggi di un sistema che è in grado di rilevare le espressioni facciali degli individui (ad esempio nelle conference call, a cui sempre più spesso siamo chiamati a partecipare in conseguenza del lockdown), HP ha spiegato come i sensori integrati in HP Reverb G2 Omnicept Edition possano essere utili in quegli ambiti formativi dove è necessaria una valutazione profonda dei comportamenti dell’utente e della sua capacità di reazione agli stimoli.

L’istruttore di volo professionista Paul Hetimer, ad esempio, ha chiarito come queste informazioni siano cruciali per la valutazione di un pilota professionista, in quanto permettono di valutare con estrema precisione il suo grado di risposta agli stress, non soltanto sulla base delle manovre effettuate, ma ad un livello più profondo che tiene conto della capacità di resistenza allo stress, della capacità di individuare con velocità la strumentazione necessaria a superare un determinato problema, ecc.

Tutto questo è possibile grazie appunto ai sensori di HP Reverb G2 Omnicept Edition che monitorano in tempo reale battito cardiaco, dilatazione delle pupille, espressioni facciali e il luogo verso cui l’attenzione dell’utente è rivolta.

Tutto questo non soltanto consente di creare simulazioni sempre più complesse e realistiche perché tagliate su misura per l’utilizzatore, in grado ad esempio di spingere al massimo il grado di difficoltà di una manovra o viceversa abbassarlo se gli stimoli provenienti dal sensore di battito cardiaco dovessero mostrare una risposta eccessiva o limitata agli stimoli. Dall’altra parte, consente anche agli sviluppatori, agli ingegneri e in generale a coloro che si occupano della progettazione di un velivolo (come nell’esempio mostrato) di creare strumentazioni più efficaci ed accessibili. Le telecamere puntate sugli occhi dell’utilizzatore, infatti, potrebbero individuare i punti in cui l’attenzione si concentra maggiormente e posizionare in quel punto la strumentazione essenziale.

Ma questi sono solo alcuni dei potenzialmente infiniti campi di applicazione di queste tecnologie e HP è fiduciosa che saranno centinaia le applicazioni, alcune di queste nemmeno immaginabili al momento.

Foveated Rendering, una tecnologia che migliora l’efficienza hardware

La capacità di individuare con precisione dove gli occhi dell’utilizzatore stanno guardando attraverso il sensore di eye tracking, consentirà anche di migliorare la renderizzazione delle immagini a schermo, senza incidere sulle risorse hardware richieste dal dispositivo.

Grazie all’eye tracking, infatti, è possibile aumentare dettagli e risoluzione soltanto nei punti in cui è rivolta l’attenzione dell’utente attraverso una tecnica chiamata Foveated Rendering.

Questa tecnica, parallelamente all’aumento di risoluzione nei punti in cui l’utilizzatore sta guardando, riduce notevolmente la qualità dell’immagine nella visione periferica al di fuori della zona osservata, liberando risorse hardware che possono essere destinate dove serve. Ed in un dispositivo come HP Reverb G2 Omnicept Edition che dispone di schermi da 2160 x 2160 pixel per occhio è sicuramente un enorme vantaggio.

Privacy al centro

Come potete ben immaginare, la mole di informazioni che il visore è in grado di acquisire sull’utilizzatore pone un problema di privacy enorme, argomento da cui HP non si è sottratta durante la presentazione. Come vengono gestite queste informazioni? Da chi possono essere acquisite?

HP ha ripetuto più volte che la progettazione dell’HP Reverb G2 Omnicept Edition è partita avendo già in mente un obiettivo: garantire la massima tutela dei dati sensibili degli utilizzatori, portando alla predisposizione di alcuni pilastri di progettazione.

Innanzitutto, il firmware del visore salvaguarda i dati del sensore in ogni momento della cattura, impedendo che questi dati possano essere registrati nel visore stesso. In secondo luogo, le applicazioni sviluppate attraverso l’HP Omnicept SDK, indipendentemente dalla nazionalità, quando acquisiscono, trasferiscono ed in generale trattano i dati degli utenti, devono rispettare le norme fissate dal GDPR, la disciplina europea al momento più avanzata in tema di gestione dei dati sensibili.

Sebbene la reputazione di HP in tema di privacy e gestione dei dati sensibili sia molto buona, siamo più che sicuri che molte altre questioni sul tema meritino degli approfondimenti vista la particolare sensibilità di questi argomenti.

Differenze hardware con HP Reverb G2

Dal punto di vista hardware, il nuovo visore Omnicept Edition, oltre ai menzionati tre sensori, ha due sole differenze rispetto alla versione commerciale di HP Reverb G2. Innanzitutto, il visore disporrà di una diversa fascia di regolazione per la testa molto simile a quella di Valve Index e HTC Vive Pro (e al Quest 2 Elite Strap), che utilizzano un meccanismo a rotella per regolare l’aderenza della fascia alla testa, mentre HP Reverb G2 utilizza un sistema con velcro (simile a quello di Oculus Quest 1). In secondo luogo, trattandosi di un dispositivo di tipo business e quindi destinato ad essere utilizzato da più persone, saranno disponibili delle face mask intercambiabili che garantiranno una maggiore igienicità quando utilizzato da più persone e che ci piacerebbe vedere anche per HP Reverb G2.

Queste le specifiche comunicate:

Dimensioni (A x L x P): 11 x 25,3 x 29 cm
Peso: 727 g
Contenuto del kit: Cuffie HP VR Headset, 6m di cavo per PC desktop e mobile, 2 controller di movimento, 1 DisplayPort per adattatore mini-DisplayPort™, 1 adattatore di alimentazione, istruzioni di installazione.

Modello commerciale

Dal punto di vista commerciale, come dicevamo, HP Reverb G2 Omnicept Edition è riservato a sviluppatori e aziende che intendono utilizzarlo all’interno della loro compagnia. Il modello commerciale è per gli sviluppatori di tipo “a royalties”, quindi una volta acquistato il dispositivo verrà fornito gratuitamente il kit di sviluppo SDK. Quando il software verrà commercializzato, inoltre, HP richiederà una quota del 2% sui profitti. Per le applicazioni non commerciali, invece, HP richiederà un prezzo maggiorato per l’acquisto dell’SDK e del visore. Qui di seguito la tabella con le informazioni commerciali.

Pur non trattandosi di un prodotto commerciale, non possiamo negare le enormi potenzialità che un visore come l’HP Reverb G2 Omnicept Edition avrà sul mercato della realtà virtuale, anche in ambito consumer.

Le strade percorribili grazie ad un headset come questo, ma soprattutto grazie ai tool di sviluppo di HP, sono infinite e non possiamo che augurarci che una versione magari semplificata possa arrivare in ambito consumer.

Ci preoccupano, come è normale che sia, le implicazioni in termini di privacy che un prodotto del genere comporta, ma siamo sicuri, vista la reputazione di HP, che la compagnia sarà in grado di offrire il massimo della protezione a dati che potenzialmente sono in grado di svelare molto più di una persona di quanto lui stesso sia in grado di dire.

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