Secondo il giornalista di Bloomberg News, Parker Ortolani, Apple, tramite una società fantoccio, la Realityo Systems LLC, avrebbe registrato presso lo stato del Delaware, la richiesta di brevetto per un software denominato “RealityOS“.
Secondo il giornalista si tratterebbe del sistema operativo del futuro headset VR/AR di Apple.
La documentazione collegata al marchio infatti fa riferimento ad “hardware per computer indossabili” e si riferisce a “progettazione e sviluppo di hardware, software, periferiche e videogiochi per computer”.
Quanto alla riconducibilità ad Apple, va ricordato che è prassi per le grandi compagnie evitare di registrare direttamente a proprio nome brevetti e nomi di prodotti non ancora annunciati, proprio per evitare fughe di notizie incontrollate, prima della avvenuta presentazione e Apple avrebbe adottato lo stesso approccio in passato, utilizzando una società di comodo chiamata “Yosemite Research LLC” per registrare nomi di aggiornamenti macOS come Yosemite, Big Sur e Monterey.
La conferma che la società Realityo Systems LLC farebbe capo ad Apple sta nel fatto che anche appunto Yosemite Research LLC è registrata allo stesso indirizzo, il che implica fortemente che dietro entrambe le società ci sia Apple.
Nei giorni scorsi si era diffusa la voce secondo cui alcuni dirigenti Apple avrebbero avuto la possibilità di testare il nuovo headset della mela, con lo scopo di mostrare loro i progressi raggiunti e rassicurarli sul fatto che il lancio sarebbe stato rimandato al 2023, rispetto ai piani iniziali che invece prevedevano la sua presentazione alla WWDC22.

Apple Glasses, a metà strada tra VR ed AR
Il design e la funzionalità delle cuffie Apple sono stati fonte di molte speculazioni nel corso degli anni, ma la maggior parte dei rapporti suggerisce che saranno in grado di offrire una combinazione di esperienze di realtà virtuale e di realtà aumentata, immergendo l’utente in contenuti virtuali e sovrapponendo elementi virtuali ad ambienti del mondo reale.
La application per il brevetto scadrà ufficialmente l’8 giugno, e proprio la prossima settimana, il 6 giugno, Apple darà il via alla sua WWDC22, il che ha portato a speculare sulla possibilità di vedere l’headset annunciato durante il keynote di Apple. Mark Gurman di Bloomberg osserva però che la data dell’8 giugno è probabilmente una coincidenza e coincide con una scadenza legale fondamentale che arriva sei mesi dopo il deposito del marchio. “Forse lo vedremo [alla WWDC]”, ha twittato Gurman, “ma la domanda di registrazione del marchio non ne è la prova”.
Il mondo della XR è quindi quanto mai in fermento ed è indubbio che l’ingresso di Apple nel settore spariglierà la carte in tavola. Tuttavia Apple dovrà vedersela con una concorrenza che è sempre più agguerrita, come quella di Sony e del suo interessante PSVR2, che dovrebbe essere presentato tra poco e Cambria di Meta, in arrivo a settembre di quest’anno.
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