Il futuro di Oculus Link, 90hz e maggiore qualità, ma niente wireless

Nonostante abbia oramai interrotto la produzione dei suoi visori PCVR, Rift e Rift S, per concentrarsi esclusivamente sul nuovo arrivato visore stand alone Oculus Quest 2, Facebook ha chiarito che non si interromperà la produzione di titoli PC VR, fugando le preoccupazioni di alcuni che il lavoro degli studi recentemente acquisiti, come Ready at Dawn e ILMxLAB, potesse essere dirottato verso produzioni più piccole destinate a Quest 2 anzichè su giochi tripla A .

La strategia della compagnia infatti, è chiara. Facebook intende considerare Quest 2 non un visore stand alone, ma un vero e proprio visore IBRIDO, essendo capace di funzionare senza fili ma all’occorrenza di trasformarsi in un visore tethered e di sfruttare le potenzialità grafiche dei moderni pc grazie a Oculus Link (qui la nostra guida all’attivazione di Oculus Link su Oculus Quest). Proprio a tal fine l’azienda sta pianificando una serie di aggiornamenti per migliorare l’esperienza di Oculus Link che coinvogearanno sia Quest che Quest 2.

Quest sarà ancora protagonista

Anche se Quest 2 ha molta più potenza e una risoluzione di visualizzazione più alta rispetto al suo predecessore, l’esperienza di Oculus Link al momento del lancio sarà poco diversa da quella che si vede su Quest oggi. Oculus Link infatti funzionerà sia su Quest che su Quest 2 a 72Hz, nonostante il nuovo visore sia capace di visualizzare immagini con frequenza di aggiornamento a 90hz.

Facebook ha tuttavia confermato che, dopo il lancio, Oculus Link sarà aggiornato per sfruttare al meglio l’hardware di Quest 2 ed in particolare due delle sue caratteristiche più importanti: schermi migliori e Cpu con prestazioni doppie.

Per prima cosa Facebook ha confermato che Oculus Link funzionerà in futuro a 90Hz su Quest 2 e la codifica video sarà ottimizzata per gestire la maggiore risoluzione del nuovo visore. L’azienda sta anche lavorando per abilitare la tecnologia ASW mobile che, scaricando parte del lavoro di rendering sul processore Qualcomm Snapdragon XR2 di Quest 2, potrebbe aiutare a ridurre la latenza dei giochi con Oculus Link e liberare al contempo un po’ di potenza sul PC da destinare al rendering.

Maggiore integrazione

Nonostante oramai sia passato più di un anno dall’introduzione di Oculus Link per Oculus Quest, la funzionalità resterà ancora in beta per un po’ di tempo, anche se la sua fruizione sarà resa più semplice per tutti gli utenti grazie ad una maggiore integrazione nell’interfaccia di Quest.

Oggi, quanto si attiva la funzionalità Oculus Link, il vostro visore si trasforma letteralmente in un Rift diventando impossibile accedere all’ interfaccia del dispositivo Quest e quindi alla sua libreria e alle sue funzionalità, come ad esempio il browser integrato.

In futuro le librerie Oculus Rift/S saranno integrate direttamente nell’interfaccia di Quest e gli utenti avranno la possibilità di passare da un titolo studiato per Quest ad uno studiato per PC senza soluzione di continuità.

Ma non solo, con l’integrazione tra il mondo PC e quello mobile di Quest, il visore unico di Facebook avrà possibilità di accedere ad una serie di esperienze e applicazioni presenti su SteamVR, rendendo l’ecosistema Oculus un po’ meno chiuso rispetto al passato.

Niente wireless, per adesso

A fare davvero la differenza però sarebbe stata la possibilità di utilizzare Oculus Link in modalità wireless, sfruttando il Wifi 6 presente sul nuovo Oculus Quest 2 ed in maniera simile a quanto avviene con il software di terze parti “Virtual Desktop” (Qui la nostra guida all’attivazione di Virtual Desktop per Oculus Quest).

Oculus non ha mai fatto mistero che l’obiettivo finale è consentire una piena esperienza untethered con Oculus Quest sia quando si utilizzano applicazioni espressamente studiate per il processore mobile del dispositivo, sia quando si sfruttano le capacità di calcolo del proprio PC.

Nonostante questo, tuttavia, ad oggi l’azienda non ha annunciato alcuna novità su questo fronte se non che questa possibilità potrebbe essere offerta sia tramite una integrazione con le attuali tecnologie di trasmissione dati wifi, sia con un dongle apposito da collegare al pc.

Insomma con l’arrivo di Quest 2, Oculus Link diventerà ancora di più il centro dell’esperienza Oculus, consentendoci di avere tra le mani un visore duttile, capace di adeguarsi ad ogni esigenza e ad ogni gioco.

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