L’ultimo annuncio della vetrina estiva dedicata al PC VR ha lasciato il segno con un trailer opprimente e claustrofobico. Si chiama Rustmourne, ed è uno sparatutto survival horror fantascientifico in prima persona che non nasconde le proprie ambizioni: unire l’incubo fisico e la tensione di Dead Space con la cura interattiva che Half-Life: Alyx ha imposto come nuovo standard per la realtà virtuale.
Tra dead space e alyx: il peso di un paragone inevitabile
Lo sviluppatore descrive il progetto con una dichiarazione che ne sintetizza bene l’identità: «Un survival horror fantascientifico in VR, con interazioni progettate su misura per il visore e fortemente ispirato a Half-Life: Alyx e Dead Space. Esplora i corridoi di un’antica struttura in rovina e affronta gli esseri torturati che la abitano: nasconditi, scappa o taglia loro gli arti per sopravvivere».
Tirare in ballo Half-Life: Alyx è, come spesso accade, un’arma a doppio taglio. Dal 2020 il capolavoro Valve ha alzato l’asticella tecnica e narrativa per qualsiasi esperienza in prima persona su visore, e i risultati di chi ha provato a seguirne le orme sono stati altalenanti, nella migliore delle ipotesi. A giudicare dal filmato, Rustmourne sceglie una strada più vicina all’estetica di Dead Space – corridoi fatiscenti, creature deformi, una violenza viscerale – ma la percorre con interazioni chiaramente pensate per la VR: oggetti da afferrare, armi da maneggiare manualmente, una fisicità che il trailer mette in primo piano.
Wishlist su Steam, altre piattaforme ancora in sospeso
Al momento Rustmourne è disponibile per la wishlist su Steam. Non ci sono informazioni su eventuali versioni per visori standalone, console VR o altre piattaforme, e lo studio non ha ancora comunicato una finestra di uscita. L’interesse, però, è già acceso: il connubio tra space horror e interazioni native per visore rende il progetto una delle proposte più concrete e atmosferiche emerse dalla vetrina.