Amazon MGM smentisce: “Nessun accordo con Coffee Moth Games”
Il mondo della realtà virtuale e dei videogiochi è spesso teatro di annunci eclatanti, ma anche di misteriose sparizioni. L’ultimo caso riguarda RoboCop: Streets of Anarchy, un titolo VR che sembrava pronto a portare il celebre poliziotto cyborg nelle sale giochi entro la fine del 2025. Peccato che, stando ad Amazon MGM, il progetto non sia mai stato realmente autorizzato.
Un portavoce del colosso dell’intrattenimento ha dichiarato a UploadVR che non esiste alcun accordo di licenza con Coffee Moth Games, lo studio dietro al gioco. Una rivelazione che ha lasciato molti fan perplessi, soprattutto dopo la misteriosa chiusura del sito ufficiale dello sviluppatore, che fino a pochi giorni fa promuoveva il titolo con toni entusiastici.
Un gioco nato da un malinteso?
La vicenda si fa ancora più intricata quando Coffee Moth Games ha precisato di essere un’azienda specializzata in outsourcing, senza alcun rapporto diretto con Amazon MGM. Secondo quanto riportato, lo studio sarebbe stato contattato da una terza parte che affermava di detenere i diritti di licenza del franchise. Un dettaglio che solleva dubbi su chi abbia realmente avviato il progetto e con quali autorizzazioni.
RoboCop: Streets of Anarchy era stato annunciato con poche fanfare sul sito dello sviluppatore due settimane fa, promettendo un’esperienza VR adrenalinica con grafica realistica e una storia originale ambientata nell’universo del film. Tuttavia, mancavano del tutto screenshot, trailer o dettagli concreti, alimentando sospetti già prima dell’intervento di Amazon MGM.
Inizialmente, il gioco era stato presentato come disponibile per Meta Quest 3 e PC VR, ma Coffee Moth aveva poi rettificato, specificando che si trattava di un errore e che il titolo sarebbe stato esclusivo per le VR arcade. Ora, con lo stop imposto dal detentore dei diritti, è difficile capire quanto lavoro fosse già stato effettivamente svolto.
Le alternative per i fan di RoboCop in VR
Per chi non vuole rinunciare a indossare i panni (o meglio, l’armatura) di Alex Murphy in realtà virtuale, c’è comunque una buona notizia. RoboCop: Rogue City, l’FPS narrativo uscito nel 2023 e che i colleghi di 4News.it hanno recensito assegnandogli un ottimo voto, è già giocabile in VR grazie alla straoprdinaria mod chiamata UEVR, un mod non ufficiale che permette di trasformare qualsiasi gioco basato su Unreal Engine, in un gioco VR.

Cosa ci insegna questo caso?
La storia di RoboCop: Streets of Anarchy è un monito per l’industria dei videogiochi, soprattutto in un settore emergente come quello della VR, dove gli annunci a volte superano la concretezza dei progetti. Licenze mal gestite, comunicazioni ambigue e sviluppatori in buona fede rischiano di creare situazioni imbarazzanti, se non addirittura legali.
Resta da chiedersi: chi era davvero dietro alla presunta licenza? E perché Coffee Moth Games ha creduto a un accordo inesistente? Per ora, le risposte sono sepolte nel silenzio dei server spenti.
E voi, cosa ne pensate? Vi aspettavate con ansia questo gioco, o vi sembrava fin troppo sospettoso fin dall’inizio? Fatecelo sapere nei commenti o sui nostri social!
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