Apple ha messo a segno un’altra operazione chirurgica nel mondo degli avatar basati su intelligenza artificiale. Da un documento ufficiale depositato presso la Commissione Europea emerge che la società di Cupertino ha rilevato i talenti chiave e la proprietà intellettuale di Animato, una startup della Bay Area finita sotto i riflettori per l’app di videochiamate AI Call Annie.
L’intesa non è un’acquisizione tradizionale, ma un’operazione di acqui-hire calibrata al millimetro: Apple si è riservata il diritto di assumere dipendenti selezionati di Animato, ha ottenuto una licenza non esclusiva sulla proprietà intellettuale e ha messo le mani sui brevetti in fase di registrazione.
Licenze, brevetti e talenti: i termini dell’accordo
Il deposito, datato 19 gennaio e inquadrato nel Digital Markets Act europeo, chiarisce senza ambiguità la portata dell’intesa:
“Apple Inc. avrà il diritto di formulare offerte di lavoro e assumere determinati dipendenti di Animato, Inc., ricevere una licenza non esclusiva sui diritti di proprietà intellettuale di Animato e acquisire le domande di brevetto della società. Animato sviluppa e distribuisce software per la creazione di avatar virtuali destinati a videochiamate e tutoraggio. Apple (insieme alle proprie società controllate) progetta, produce e commercializza smartphone, personal computer, tablet, dispositivi indossabili e accessori, oltre a vendere una vasta gamma di servizi correlati.”
Alla guida di Animato c’era Francesco Rossi, un profilo che Apple conosce molto bene. Rossi ha lavorato a Cupertino dal 2015 al 2022 nel dipartimento di ricerca e sviluppo sulla computer vision, concentrandosi in particolare sull’apprendimento automatico. Uscito da Apple per fondare la startup, ha lanciato due applicazioni oggi non più attive: la già citata Call Annie – che abbinava avatar 3D e AI per sessioni di tutoraggio e apprendimento linguistico – e BeSanta, un’app che permetteva di creare un Babbo Natale virtuale e registrare video personalizzati.
Dal vision pro agli occhiali AR: la strategia di lungo periodo
L’operazione Animato non è un caso isolato. All’inizio del 2025 Apple aveva già rilevato in sordina TrueMeeting, azienda specializzata in avatar 3D, assorbendone lo stack tecnologico e parte del team. In quell’occasione la mossa era stata letta come un potenziamento delle Personas, gli avatar fotorealistici che rappresentano oggi uno dei fiori all’occhiello di Vision Pro.
Le Personas sono tra gli avatar più convincenti oggi disponibili in ambito XR. Nascono da scansioni facciali e prendono vita grazie al complesso sistema di sensori del visore: la fotocamera inferiore traccia i movimenti della bocca, i sensori interni seguono occhi e micro-espressioni, mentre uno stack di machine learning fonde ogni segnale in un risultato 3D credibile.
Quanto visto in Call Annie suggerisce che la tecnologia di Animato punti con decisione sugli avatar generativi realistici, una direzione che incrocia perfettamente la roadmap Apple. L’azienda non sta lavorando solo sui visori per realtà mista come Vision Pro, ma spinge anche sullo sviluppo dei futuri occhiali AR, che andrebbero ad affiancare la linea di smart glasses attualmente in fase avanzata di progettazione.
Con questa operazione, Apple consolida il proprio arsenale tecnologico su intelligenza artificiale e avataristica, preparando il terreno per interazioni digitali immersive che nei prossimi anni potrebbero cambiare il modo in cui comunichiamo, impariamo e lavoriamo.