Khronos Group, consorzio industriale no-profit noto per lo sviluppo di standard aperti come OpenGL, Vulkan e, in ambito XR, l’API OpenXR, ha compiuto un passo cruciale per portare una tecnologia emergente nel mainstream. L’obiettivo è standardizzare il Gaussian splatting, una rivoluzionaria tecnica di rappresentazione grafica, integrandola nel formato 3D universale glTF.
Il ruolo di khronos e la centralità del formato gltf
Khronos è da decenni un pilastro nella definizione di standard aperti per la computer grafica. In particolare, l’introduzione di glTF (Graphics Language Transmission Format) nel 2015 ha rappresentato una svolta, creando quello che viene spesso definito il “JPEG del 3D”. Questo formato consente la trasmissione e il caricamento efficiente di scene e modelli 3D, garantendo che un asset creato con qualsiasi strumento possa essere visualizzato in modo coerente su qualsiasi dispositivo o browser web. Oggi, glTF è il formato di asset 3D più adottato al mondo, specialmente sul web.
Questa settimana, Khronos ha annunciato una release candidate per un’estensione di glTF dedicata al Gaussian splatting. Questa mossa mira a risolvere una delle principali barriere all’adozione di massa di questa tecnologia: la condivisione. Mentre catturare splat gaussiani con dispositivi comuni come gli smartphone è diventato più accessibile, mancava un formato standardizzato e universalmente riconosciuto per distribuirli. Integrando la tecnologia direttamente nei file glTF, Khronos ne standardizza la distribuzione all’interno di un ecosistema 3D già consolidato e diffuso.
Perché standardizzare la distribuzione è fondamentale
L’integrazione nel glTF non è una mera questione tecnica, ma una strategia per democratizzare la grafica 3D fotorealistica. Neil Trevett, presidente di Khronos, ha spiegato: “Instagram ha reso facile condividere foto; TikTok ha portato a un’esplosione nella condivisione sociale di video brevi. Fino ad ora, il 3D è rimasto indietro rispetto ai formati media 2D perché i modelli 3D sono molto più difficili da creare e condividere rispetto a foto o video. Con il Gaussian splatting, puoi facilmente immaginare un’app che permetta a un utente mobile di muovere il telefono per catturare rapidamente una scena o un oggetto e creare un modello 3D basato su splat. Come standard aperto, glTF rende possibile condividere quel modello. Uno splat memorizzato in un file glTF potrebbe essere condiviso sui social media e visualizzato con piena interattività su qualsiasi dispositivo client”.
Questa visione è condivisa dagli osservatori del settore. Michael Rubloff, esperto del campo, ha commentato: “Con un impatto di tale portata all’orizzonte, diventa critico costruire le fondamenta con attenzione. Un’estensione glTF, basata sul formato di asset 3D più adottato, aiuta a ridurre il rischio di frammentazione mentre le industrie passano dal 2D al 3D, dando agli sviluppatori la certezza che ciò che costruiscono oggi possa essere distribuito attraverso gli ecosistemi invece di rimanere vincolato a una singola piattaforma”.
Gaussian splatting: Una rivoluzione nella rappresentazione grafica
Il Gaussian splatting rappresenta un cambio di paradigma rispetto alla grafica tradizionale basata su mesh poligonali. Invece di definire le superfici attraverso una rete di triangoli connessi, questa tecnica tratta una scena come una densa nuvola di punti di dati volumetrici. Ogni punto, o “splat”, è definito da proprietà come posizione, scala, rotazione, colore e opacità. I vantaggi sono notevoli: la capacità di catturare geometrie complesse e organiche (come capelli, fumo o fogliame) e effetti di illuminazione altamente realistici, come riflessi e rifrazioni, che sono proibitivi da realizzare con le mesh tradizionali.
La nuova estensione glTF funziona come un manuale di istruzioni, indicando al software di renderizzare questi punti come forme morbide e sovrapposte, creando un’immagine 3D realistica e fluida, a differenza delle superfici piatte e spigolose tipiche della grafica poligonale. Questa tecnologia è già alla base di esperienze avanzate come le catture fotorealistiche di Meta Hyperscape, i Personas migliorati di Apple e ambienti 3D volumetrici in varie applicazioni.
Il percorso futuro verso la ratifica
Il lavoro, tuttavia, non è completo. L’estensione è attualmente in fase di release candidate. Il Khronos 3D Formats Working Group sta invitando feedback da parte di sviluppatori di engine, creatori e artisti per testare le specifiche prima di una ratifica formale, prevista per il me Autodesk, Bentley Systems, Huawei, Niantic Spatial e Nvidia hanno già contribuito allo sviluppo.
La specifica è stata progettata con flessibilità, conscia della rapida evoluzione della tecnologia. Ad esempio, non definisce ancora un approccio standard di compressione, elemento cruciale per le prestazioni su dispositivi mobili. La struttura è intenzionalmente estensibile, lasciando spazio a future integrazioni man mano che le tecniche di Gaussian splatting matureranno e si stabilizzeranno all’interno dell’ecosistema glTF.
Conclusione: La proposta di Khronos di integrare il Gaussian splatting in glTF è più di un aggiornamento tecnico; è un segnale forte sull’evoluzione del contenuto digitale. Punta a trasformare il 3D fotorealistico da tecnologia di nicchia, legata a piattaforme specifiche, a un medium condivisibile e interattivo quanto una foto o un video oggi. Stabilendo le fondamenta per una distribuzione universale, Khronos non solo accelera l’adozione del Gaussian splatting, ma getta le basi per un futuro in cui la cattura e la condivisione di mondi 3D realistici potrebbero diventare parte della nostra comunicazione quotidiana.