Il panorama dei visori standalone si prepara ad accogliere un nuovo, ambizioso contendente. Lynx, startup francese, ha svelato le specifiche chiave del suo prossimo visore, l’R2, il cui lancio è previsto per “questa estate”. Promette di distinguersi nettamente dalla concorrenza grazie a due caratteristiche primarie: il campo visivo più ampio mai visto su un dispositivo standalone e una risoluzione del passthrough a colori di livello superiore.
Un Percorso di Sviluppo Complesso
Il cammino verso l’R2 non è stato privo di ostacoli. Lynx ha precedentemente affrontato ritardi significativi con il suo primo visore, l’R1, inizialmente concepito come un competitore economico dei Meta Quest ma finito per rivolgersi principalmente al mercato enterprise con un prezzo in aumento. Questa esperienza, stata un fondamentale banco di prova. Per l’R2, l’azienda ha abbandonato il modello del crowdfunding e ha dovuto affrontare un’altra sfida quando Google ha risolto l’accordo per l’utilizzo di Android XR. La risposta è stata LynxOS, un fork open-source di Android sviluppato internamente.




Specifiche Tecniche d’Avanguardia
L’R2 si posiziona nella fascia alta dei visori standalone, equipaggiato con il chipset Qualcomm XR2 Gen 2 e 16 GB di RAM. Il design prevede un frontale aperto, simile al Samsung Galaxy XR, con la possibilità di sollevare la visiera. È dotato di due fotocamere per il passthrough a colori, quattro per il tracciamento, un sensore di profondità e illuminatori IR. Tuttavia, il vero salto qualitativo risiede nelle ottiche e nei display.
Il Segreto: Lenti Aspheric Pancake e Display ad Alto Rendimento
La caratteristica più distintiva dell’R2 sono le sue lenti aspheric pancake, sviluppate in partnership con la startup israeliana Hypervision. Queste lenti consentono un campo visivo eccezionale di 126° orizzontali e 103° verticali, un valore che colloca l’R2 tra i visori consumer con il FOV più ampio in assoluto, e di gran lunga il più ampio nella categoria standalone. A queste lenti sono abbinati display LCD da 2312×2160 pixel per occhio. Curiosamente, Lynx afferma di poter acquistare questi display a soli 30$ ciascuno, poiché il loro sviluppo sarebbe stato finanziato da Meta per un candidato “Quest 4” poi cancellato.
Passthrough 3K e Bassa Latenza
Per garantire una qualità dell’immagine in passthrough all’altezza del vasto campo visivo, Lynx utilizza fotocamere a colori da 3K×3K, basate su sensori Sony IMX616 avanzati. Questi catturano 9 megapixel per occhio a una frequenza di 90Hz, superiore a quella dell’Apple Vision Pro. L’azienda dichiara una latenza end-to-end compresa tra 12 e 20 millisecondi. Inoltre, Lynx sostiene che l’R2 abbia la “linea nera” più sottile tra visione passthrough e visione periferica naturale, oscurando solo il 6% del campo visivo totale dell’utente.
Filosofia Aperta e Modulare
Lynx-R2 non è solo potenza hardware, ma anche una dichiarazione di filosofia. Il visore è progettato per essere aperto, modulare e riparabile. LynxOS è open source e il bootloader del dispositivo è aperto. Gli sviluppatori avranno accesso grezzo e senza restrizioni ai sensori via API, e Lynx pubblicherà gli schemi I/O per chi volesse aggiungere sensori aggiuntivi. Costruito con viti invece di colla, l’azienda ha in programma di vendere direttamente ai clienti pezzi di ricambio come batterie, schede madri e moduli fotocamera.
Disponibilità e prezzo
L’arrivo sul mercato è atteso per l’estate, con un prezzo non ancora annunciato ma collocato tra quello del Meta Quest 3 (550 euro) e del Samsung Galaxy XR (1600 euro). A differenza del passato, Lynx non accetterà preordini: quando sarà disponibile all’acquisto, sarà pronto per la spedizione immediata. L’R2 si presenta quindi come una proposta tecnologicamente audace e filosoficamente alternativa nel mercato dei visori standalone, puntando su un’esperienza visiva immersiva senza pari e su un approccio di radicale apertura per sviluppatori e utenti finali. La sua effettiva realizzazione e ricezione sul mercato rimangono le prossime, decisive prove da superare.